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Evento Istituzionale - 16/10/2017

Assemblea generale 2017 | #industriaperta | De Cardenas: «Un nuovo patto sociale tra cittadini e imprese, costruito su industria aperta, sviluppo, lavoro e ambiente»

Confindustria Pavia preme per un nuovo ponte della Becca, il passaggio al Cipe della Vigevano-Malpensa e il raddoppio della ferrovia Milano-Mortara.

Albuzzano (PV), 16 ottobre 2017 – «Proponiamo di costruire un nuovo patto tra i cittadini e l’industria, le cui fondamenta sono: industria aperta, sviluppo, lavoro e ambiente. Un patto che ci consenta di essere vincenti nella quarta rivoluzione industriale, con la forza delle nostre imprese e con il consenso del territorio». Questo è il messaggio lanciato dal presidente di Confindustria Pavia, Nicola de Cardenas, presentando la sua relazione (in allegato la versione integrale) all’Assemblea Generale di Confindustria Pavia, che si è tenuta presso lo stabilimento di Fedegari Group, ad Albuzzano (Pavia), e che ha visto la partecipazione del Presidente di Confindustria, Vincenzo Boccia, del Vice Ministro alle Infrastrutture e Trasporti, Riccardo Nencini, e del Presidente di Regione Lombardia, Roberto Maroni.

«Industria aperta, il titolo di questa assemblea – ha detto ancora de Cardenas – è la sintesi del programma con cui intendiamo affrontare i grandi cambiamenti e le sfide della quarta rivoluzione industriale. Siamo in campo aperto, esposti alle turbolenze dei mercati globali. E saremo tra i vincitori se ci apriremo all’esterno, se riusciremo a creare reti di imprese e se saremo capaci di collaborare con tutta la società civile. La profondità dei cambiamenti oggi genera ansie nei cittadini. Le principali preoccupazioni sono lavoro e ambiente: i giovani che faticano a trovare lavoro, l’automazione che minaccia di ridurre l’occupazione, le grandi tematiche ambientali, il mutamento climatico. C’è il rischio che il progresso spaventi e generi rifiuto, che alimenti un clima antiindustriale. Invece, la risposta giusta a queste preoccupazioni sta proprio nelle imprese e nello sviluppo. Oggi abbiamo scelto di incontrarci in questo stabilimento, perché il Gruppo Fedegari (Vedi scheda di presentazione dell’azienda) rappresenta un modello di impresa radicata sul territorio, con una vision chiaramente internazionale e orientata alle innovazioni di Industria 4.0. Vogliamo raccontarci, con orgoglio di italiani e di imprenditori pavesi».

Il leader degli industriali della Provincia di Pavia si è poi soffermato sull’attuale trend economico. «Anche Pavia ha risollevato la testa dopo anni molto difficili», ha detto ricordando che la crescita media della produzione industriale negli ultimi tre anni e mezzo è pari a +2% e che le esportazioni del primo semestre 2017 registrano una crescita tendenziale del 3,7%. «Insomma, quest’anno abbiamo fatto dei passi avanti, ma non basta. Proseguiremo il nostro impegno per sostenere le imprese nei loro progetti di crescita».

Confindustria Pavia ha realizzato una survey sulle innovazioni di Industria 4.0 sulle proprie imprese associate. L’indagine è stata curata dall’Università di Pavia (il documento è in allegato alla relazione del Presidente). In essa vi si legge che un’impresa su quattro è già impegnata nel processo di innovazione previsto dal piano del governo “Industria 4.0”, con un investimento medio di 580mila euro. Il 10% ha fatto nuove assunzioni 4.0, con competenze digitali, che sono quelle più richieste, insieme alle cosiddette soft skills. L’88% ritiene queste innovazioni interessanti per il proprio business, ma il 76% riconosce di avere una conoscenza limitata o parziale.

De Cardenas ha parlato anche dei cambiamenti del lavoro, definendo l’occupazione giovanile “una vera e propria emergenza” «Secondo uno studio di The European House Ambrosetti, a causa dell’automazione industriale, dell’intelligenza artificiale e del complesso di innovazioni ricomprese nel fenomeno Industria 4.0, il 14.9% degli attuali posti di lavoro, tra 15 anni, potrebbe non esserci più».

«I cambiamenti sul lavoro quindi costituiscono un impegno da affrontare sia con le organizzazioni sindacali, con le quali intendiamo rafforzare il lavoro avviato con il Patto firmato nel 2014, sia con il mondo della formazione. Bisogna premiare merito, competenze e qualità. L’Università di Pavia è una grande risorsa per questo territorio. L’alleanza impresa-Università di Pavia è strategica per Pavia, che è ad alta densità di conoscenza».

L’ambiente rappresenta il quarto pilastro del patto promosso da Confindustria Pavia. «L’ambiente è un’opportunità di sviluppo, una domanda che cresce e a cui bisogna rispondere con nuovi prodotti e servizi, con nuove tecnologie. L’ecoindustria può essere quindi un nuovo fattore di competitività. Non è con le scartoffie che si protegge l’ambiente, ma con la responsabilità sociale degli imprenditori, con gli investimenti e con l’innovazione. Il recente, grave incendio di una caotica catasta di rifiuti a Mortara ci impone di essere chiari. Queste cose non devono accadere. È dovere degli imprenditori assicurare che tutte le norme siano rispettate e che siano adottate le migliori tecnologie disponibili per salvaguardare l’ambiente e la sicurezza. È compito delle istituzioni agevolare le imprese che si comportano bene e perseguire con rigore chi sbaglia. Il nostro impegno a tutela dell’ambiente sarà massimo. Abbiamo appena varato il progetto PASS, Progetto Ambiente Sviluppo Sostenibile: faremo formazione sulla sicurezza e sull’ambiente e check up gratuiti in azienda». Per affrontare le tematiche della salvaguardia ambientale e dello sviluppo industriale, De Cardenas ha rivolto un invito alla collaborazione a tutti i Sindaci.

Infrastrutture inefficienti e giungla burocratica restano invece i grandi nemici dell’industria aperta, ha detto De Cardenas citando Popper. «Lo stato delle infrastrutture del territorio è indecoroso. Al Vice Ministro Nencini e al Presidente Maroni rivolgo l’appello di tutto il territorio. Prima della fine della legislatura nazionale e regionale, abbiamo tre richieste: il finanziamento del progetto di fattibilità del nuovo ponte della Becca; il passaggio dal Cipe della Vigevano-Malpensa, opera attesa da tempo, cui manca solo quest’ultimo passo, e una tempistica chiara per il raddoppio della ferrovia Milano-Mortara».

Per quanto riguarda le norme burocratiche, de Cardenas ha indicato la strada di una stretta collaborazione con le PA, col progetto Quick net, per ridurre i tempi, che oggi sono tre volte superiori a quelli di legge. Ma occorre anche riparire il tema della riforma delle istituzioni del territorio.che una provincia divisa in 188 comuni è debole e inefficiente. «Domenica si terrà il referendum sull’autonomia della Lombardia. La nostra regione merita senz’altro di concordare con lo Stato un’autonomia maggiore. Serve però lavorare a un progetto di una nuova Regione, che sia condiviso, anche dalle componenti economiche e sociali, e che punti ad accrescere la competitività. All’autonomia deve corrispondere una minore pressione fiscale sulle imprese. Sebbene in passato non sempre più autonomia locale si è tradotta in meno tasse».

De Cardenas ha concluso con la questione della aggregazione delle Camere di Commercio tra Pavia, Cremona e Mantova. «Basta con i campanilismi e con le polemiche. La decisione del Ministero dello sviluppo economico prevede l’aggregazione fra le tre camere. Dire che Pavia perde la sua Camera è una fake news. Quella che nascerà invece sarà la seconda Camera di Commercio della Lombardia, in cui tutte e tre le province dovranno trovare equa rappresentanza».

Su questo argomento si è poi tenuta una tavola rotonda cui hanno preso parte i Presidenti delle Camere di Commercio di Pavia, Cremona e Mantova: Franco Bosi, Giandomenico Auricchio e Carlo Zanetti.