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Evento Istituzionale - 24/06/2018

Tavolo per la competitività | De Cardenas: «Infrastrutture, trasferimento tecnologico, politica industriale ed economia circolare le priorità per rispondere alle sofferenze del territorio»

La vision di Confindustria Pavia per il rilancio dell’industria, la partnership con l’Università e la sostenibilità ambientale

Pavia, 25 giugno 2018 – «Questo tavolo si conferma un luogo di coesione tra le istituzioni, le forze produttive e le parti sociali. Qui vogliamo dimostrare di sapere essere un ecosistema unito». È quanto ha detto il presidente di Confindustria Pavia, Nicola de Cardenas, in occasione del Tavolo per la competitività della Provincia di Pavia questa mattina. «L’economia della nostra provincia è la più sofferente di tutta la Lombardia. Servono quindi risultati nati da una vision comune e fondata sul rilancio dell’industria, sulla partnership con l’Università di Pavia e sulla promozione della filiera dell’economia circolare, per favorire il rapporto tra sviluppo e ambiente».

De Cardenas poi si è soffermato sulle priorità di intervento per stimolare l’attrattività del territorio e renderlo competitivo come le altre province lombarde. Priorità che emergono da un lungo e costante lavoro con i sindacati e che sono ampiamente condivise sul territorio. «Infrastrutture, trasferimento tecnologico, politica industriale e ambiente», ha spiegato. «Le nostre strade e i nostri ponti sono un’emergenza. Per prima cosa deve essere confermata la road map per il finanziamento del progetto del nuovo Ponte della Becca. Dobbiamo investire sui servizi per il trasferimento tecnologico dall’ateneo pavese alle imprese del territorio. Vanno recuperate le aree dismesse, sostenute le principali filiere del territorio (packaging, scarpa, oil & gas, agroindustria, industria della salute) e portati avanti i progetti avviati con la Camera di Commercio e che auspichiamo possano rientrare nella politica industriale della Regione. Inoltre, sono in cantiere progettualità riguardanti il termalismo, il vino e il riso. Infine, l’ambiente: questo territorio può essere un modello per lo sviluppo dell’economia circolare. Sviluppo e ambiente devono procedere insieme».