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Documento - 03/06/2019

Assemblea Generale 2019 | Pavia, 17 giugno | Comunicato Stampa | Download relazione del presidente e studio completo sulla competitività territoriale

Pavia: allarme sulla competitività del territorio. De Cardenas: «Servono scelte coraggiose»

 

Assemblea di Confindustria Pavia, alla presenza di Boccia, Bonomi, Centinaio e Mattinzoli. Gli imprenditori chiamano istituzioni e parti sociali a essere tutti parte di un piano di rigenerazione in cinque mosse

 

 

 

Pavia, 17 giugno 2019 – «Oggi abbiamo lanciato l’allarme. La grave perdita di competitività sofferta da Pavia da qualche decennio va contrastata con un piano di rigenerazione». Questo il messaggio espresso da Nicola de Cardenas, Presidente di Confindustria Pavia, presentando la sua relazione all’assemblea generale che si è svolta presso lo stabilimento della Riso Scotti SpA. «Questo è possibile con cinque mosse: rilancio dell’industria; rigenerazione delle aree dismesse; fare della nostra università un fattore attrattivo della nuova Industria 4.0; attrarre i giovani, puntando sul miglioramento della qualità della vita, creando opportunità per l’insediamento di start up e fornendo un’offerta formativa che risponda alle competenze tecniche richieste dalle imprese; investire sulle infrastrutture telematiche, ferroviarie e stradali».

 

Con il titolo “Il Coraggio delle scelte. La forza del territorio di fronte alle sfide decisive”, l’assemblea ha visto la presentazione di uno studio, che Confindustria Pavia ha commissionato all’Università di Pavia e alla Fondazione Romagnosi. «Questo studio –  ha aggiunto de Cardenas –  ci ha resi consapevoli che è arrivato il momento di fare scelte coraggiose. Da parte di tutti. Anche dalla politica».

 

Il rapporto è unico nel suo genere dopo tanti anni. Scritto da Cesare Benzi, Gioacchino Garofoli, Marco Pompilio e Andrea Zatti, il documento pone in luce la perdita di competitività vissuta dal territorio negli ultimi decenni (vedi nota di sintesi in allegato). Salendo sul palco, Zatti ha spiegato che «la provincia di Pavia risulta alla posizione 831 su 1.346 circoscrizioni dell’Unione Europea per Pil pro capite. Una posizione di retroguardia, resa ancora più preoccupante dall’evoluzione dinamica che ha visto la provincia pavese perdere, nel periodo 2003-2016, 384 posizioni. La quinta peggiore performance in Europa».

 

«La mancanza di visione strategica – ha spiegato il docente – la frammentazione istituzionale, l’invecchiamento della popolazione, la discontinuità tra mondo della scuola e quello delle imprese, il declino industriale, unito alla ridotta capacità di creare occupazione e valore aggiunto; le performance negative nel campo “Ambiente e salute” costituiscono i principali fattori di debolezza della provincia». Tuttavia sono importanti anche i punti di forza. «Occupiamo infatti una posizione strategica e ricchezza geomorfologica, ambientale e culturale. Notevoli sono a loro volta l’elevata dotazione di capitale umano e competenze; la specializzazione nel campo socio-sanitario; la buona tenuta sociale e la presenza di tradizioni industriali radicate e di nuove vocazioni innovative».

 

Per questo de Cardenas ha chiesto a tutti, istituzioni e parti sociali, di reagire. «Con orgoglio e coraggio! La nostra vision è fare di Pavia un contesto ideale per l’industria 4.0 e per l’economia circolare. Siamo un polmone verde popolato di imprese innovative ed ecosostenibili, a pochi chilometri dalla Città metropolitana milanese».

 

Il leader degli industriali pavesi ha indicato l’industria come punto di partenza del piano di rigenerazione. «Oggi l’industria genera il 27% del valore aggiunto, a fronte del 2,9% dell’agricoltura e dell’11% di tutto il settore pubblico. L’investimento nell’industria è un vero moltiplicatore di sviluppo».

 

Di fronte al ministro dell’agricoltura, Gian Marco Centinaio, e all’assessore regionale allo sviluppo economico, Alessandro Mattinzoli, il presidente di Confindustria Pavia ha sottolineato la necessità di una politica industriale. In particolare, ha chiesto che la provincia di Pavia venga inserita nella Carta europea degli aiuti a finalità regionale. «Il documento sarà ridefinito il prossimo anno. Pavia deve rientrarvi».

 

De Cardenas ha proposto poi alla Regione specifiche misure di sviluppo per le filiere produttive. «Bisogna investire sul distretto meccano-calzaturiero di Vigevano e trasformarlo in una shoe tech valley, promuovere l’economia circolare e realizzare un piano di comunicazione per affrontare con il dialogo le tensioni sull’ambiente, incentivare le pratiche innovative sul riciclo e riuso della plastica, fare di Pavia un polo dell’alimentazione salutistica».

 

Infine, data la vicinanza con Milano, Confindustria Pavia ritiene che la visione di sviluppo presentata in assemblea possa integrarsi in modo armonioso con la Città metropolitana. «Milano, vicina e alleata», ha detto de Cardenas, alla presenza del Presidente di Presidente Assolombarda Confindustria Milano, Monza e Brianza, Lodi, Carlo Bonomi. «Lo studio illustrato da Zatti ci invita ad affrontare il tema del rapporto con Milano.  Pavia è il territorio meno competitivo della Regione. Milano è la città metropolitana più competitiva d’Italia. Tra Milano e Pavia c’è la maggiore distanza tra province confinanti nella graduatoria della qualità della vita del Sole 24 Ore. Insomma, fino a oggi pare che la competitività di Pavia abbia sofferto il crescente dinamismo del capoluogo regionale. Sono convinto invece che potremmo trasformare la vicinanza con la Città metropolitana in uno straordinario fattore di competitività, per configurare un’offerta unica in Italia per qualità e prospettive». De Cardenas ha proposto quindi di aprire un dialogo con la Città metropolitana.

 

L’assemblea si è chiusa con l’intervento del Presidente di Confindustria, Vincenzo Boccia.

 

Prima dell’assemblea pubblica, si è tenuta l’assemblea privata, durante la quale i cinque vice Presidente al termine del loro mandato biennale sono stati tutti riconfermati, nelle loro deleghe e per altri due anni. Nel dettaglio:

 

Luca Amoruso (Direttore generale Raffineria Eni SpA, produzione energia e idrocarburi): Promuovere l’innovazione;

Maria Vittoria Brustia (Ceo Brustia-Alfameccanica, Produzione macchine per calzaturifici e accessori): Innovare l’organizzazione di Confindustria;

Davide Caprioglio (Amministratore Nitrex Colmegna Srl, trattamenti termici dei metalli): Favorire la crescita delle imprese; rinnovare le relazioni industriali;

Daniele Cerliani (Vice presidente Cm Cerliani Srl, meccanica di precisione): Promuovere lo sviluppo sostenibile, la sicurezza del lavoro e la responsabilità sociale; accrescere l’attrattività del territorio;

Marco Salvadeo (Amministratore unico di OpportunITy Srl, Consulenza direzionale e strategica in ambito di risorse umane, fusioni e acquisizioni e finance): Qualificare competenze delle persone; accrescere la base associativa.

 

A Brustia, Cerliani e Salvadeo inoltre, sono state confermate le deleghe territoriali rispettivamente per l’area lomellina, quella pavese e per l’Oltrepò.