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Comunicato Stampa - 24/06/2016

L’assemblea privata di Confindustria Pavia approva il nuovo statuto | Galdabini, Girelli, Rossella, Rugge e Zucchella nell’advisory board

COMUNICATO STAMPA

L’assemblea privata di Confindustria Pavia approva il nuovo statuto. 

Galdabini, Girelli, Rossella, Rugge e Zucchella nell’advisory board.

 

Cazzani: «Un risultato raggiunto all’insegna dell’innovazione e per la crescita del territorio».

Brustia: «La nostra associazione sempre più rappresentativa e vicina alle imprese. Più partecipata, snella ed efficiente».

 

 

Pavia, 21 giugno 2016 - «Con il nuovo Statuto abbiamo introdotto una profonda innovazione nella nostra associazione». Così il presidente di Confindustria Pavia, Alberto Cazzani, ha introdotto la sua relazione annuale, in accompagnamento al nuovo Statuto approvato dall’assemblea generale privata, lunedì 20 giugno 2016. «Abbiamo risposto a una esigenza che riguarda le Istituzioni di questo Paese, ma anche le imprese e Confindustria. Come ha detto il Governatore della Banca d’Italia, Ignazio Visco, serve fare di più. Siamo tutti chiamati quindi a imboccare la strada delle riforme».

Il dato di maggior rilievo messo in evidenza dal leader degli industriali è stato il flusso record di nuovi associati raggiunto nella storia di questa Associazione dalla fusione del 2001 in poi: 85 dal 2015.

È poi spettato a Maria Vittoria Brustia, Vice presidente di Confindustria Pavia con delega all’organizzazione, illustrare le modifiche effettuate allo Statuto in adempimento alla riforma del sistema confindustriale voluta dalla Commissione Pesenti.

«A livello nazionale, Confindustria ha fatto un lungo e importante lavoro per rivedere la macchina del sistema». Ha detto Brustia. «Non si è trattato di un semplice tagliando, ma una bella revisione. «Così come cambiano le imprese e le loro esigenze, altrettanto devono cambiare i servizi della associazione e le sue regole».

È dal disegno nazionale che deriva il nuovo testo di Statuto di Confindustria Pavia. «Si è trattato di un lavoro collettivo. La giunta ha costituito una commissione composta da Davide Caprioglio, Nicola Centonze, Marco Montagna e Marco Salvadeo, che ho presieduto e che è stata assistita dal direttore Caracciolo. Con questa riforma vogliamo costruire una Confindustria Pavia più vicina alle imprese, più partecipata, più aperta e trasparente, più snella ed efficiente».

Lo Statuto prevede quindi:

-      Un miglioramento della comunicazione interna e verso l’esterno e adeguati strumenti di ascolto della base associativa;

-      La partecipazione delle imprese per filiere mercelogiche/settori;

-      La costituzione di commissioni e gruppi tecnici, in forma molto flessibile e con la partecipazione anche di esterni, per favorire il dialogo con altri soggetti;

-      Meno organi, con l’eliminazione del consiglio direttivo e, in generale, meno burocrazia e più sostanza;

-      Un advisory board per la Presidenza, di cinque componenti, che può essere una preziosa forma di coinvolgimento di autorevoli figure esterne all’associazione;

-      La costituzione di un Consiglio di Indirizzo etico e dei valori Associativi, per enfatizzare ulteriormente i nostri valori e assicurare la massima integrità e trasparenza.

 

Brustia ha concluso aggiungendo che «sarà una Confindustria Pavia sempre più integrata territorialmente. La fusione del 2001 tra Associazione industriali Pavia, Asssindustria Vigevano e Assopo Voghera, è ormai da tempo pienamente assimilata e ci sentiamo tutti parte di una Confindustria Pavia unita. Ma il territorio sarà comunque ben rappresentato perché tre vicepresidenti saranno espressione delle tre aree e avranno delega per occuparsi delle relazioni istituzionali locali».

All’assemblea ha Federico Landi, Direttore del Sistema associativo e Marketing per Confindustria.

Al termine dell’assemblea il presidente Cazzani ha comunicato la composizione dell’advisory board di Confindustria Pavia. Il nuovo organo, costituito da un massimo di cinque componenti scelti tra esponenti provenienti dal mondo accademico e dalla società civile, è finalizzato a supportare adeguatamente la definizione delle strategie e delle proposte dell’Associazione. «L’advisory board è una delle più importanti novità di questa riforma. Per questo ho voluto che venisse varato subito con l’approvazione dello Statuto. Quindi ringrazio tutte le personalità che hanno accettato il nostro invito», ha commentato Cazzani. «Ho contattato interlocutori eterogenei tra loro, provenienti dai massimi vertici del mondo accademico, della cultura e del sistema sanitario. Ho inoltre chiamato un imprenditore del territorio con un incarico nazionale ed europeo in un settore chiave per l’innovazione, quello delle macchine utensili».

I membri dell’advisory board saranno:

Luigi Galdabini, imprenditore (Cesare Gadabini SpA), presidente di Ucimu - Sistemi per produrre. Dalla fine del 2015 è anche alla guida di Cemico, l’Associazione europea delle industrie della macchina utensile.

Giorgio Girelli, presidente del San Matteo, già vice presidente esecutivo di MV Agusta.

Carlo Rossella, giornalista e presidente di Medusa Film.

Fabio Rugge, rettore dell'Università di Pavia.

Antonella Zucchella, professore di Economia e Gestione delle Imprese dell’Università di Pavia e prorettore alla finanza dell’ateneo.